È a seguito della seconda guerra mondiale che, negli Stati Uniti, nasce la contemporary dance. Dopo un periodo così buio per la storia e costrittivo per le persone, è naturale comprendere come vi fosse un crescente interesse per qualcosa che rompesse gli schemi e desse sfogo alla libertà di espressione più pura. Si eliminano dunque i retaggi del passato, pur facendone tesoro, e si interpreta il tempo attuale in forme creative che vanno oltre la coreografia. Giochi di ombre, movimenti fluidi, musica elettronica, recitazione: tutto questo può essere parte di uno spettacolo di contemporary dance, in un continuo stimolo dei sensi che sa coinvolgere lo spettatore nel profondo. E ancor più intense sono le emozioni dei ballerini, liberi di improvvisare e intensamente connessi con l’altro e col terreno. “Contatto” è infatti una delle parole chiave della danza contemporanea, intendendo con questo sia la diffusa pratica di ballare a piedi nudi, sia il continuo contatto tra i danzatori e tra questi e lo spazio circostante, per sentire le proprie emozioni e trasmetterle allo spettatore.


